NO al gemello come banca di organi,
NO al gemello anencefalico
Il Comitato Scientifico Antivivisezionista esprime il suo sdegno per quanto preannunciato dai ricercatori inglesi ed americani che, fingendo di operare "per salvare le vite umane", intendono utilizzare proprio le vite umane come merce ed il corpo umano come contenitore di pezzi di ricambio.
Il CSA denuncia ancora una volta la Direttiva Europea, detta "sulla brevettazione del vivente" (98/44/CE) approvata a Strasburgo quest'anno, che rende possibili queste realizzazioni, consentendo la sperimentazione su embrioni umani e la loro clonazione, e che consente anche ciò che sarà la realizzazione ultima di tale ricerca: la creazione (per la produzione di organi) non solo di gemelli embrionali, ma anche e soprattutto di gemelli con organi già formati, ovvero di umanoidi anencefalici, dall'uso molto più facile ed immediato.
In tale senso si è già espresso il Prof. Lee Silver della Princeton University che ha dichiarato non solo la clonazione umana essere una certezza per il prossimo futuro, ma anche che "sarebbe quasi certamente possibile produrre corpi umani privi di encefalo. Questi corpi umani privi di qualsiasi coscienza non sarebbero considerati persone e tenerli in vita come futura risorsa di organi sarebbe perciò perfettamente legale"(Time 19/1/98) ed ha aggiunto che egli "non vede cosa possa esserci di filosoficamente errato o razionalmente sbagliato".
Vi è ancora una possibilità di impedire che, almeno in Europa, tali nefandezze (e molte altre) vengano operate:
Occorre fermare la Direttiva Europea che le consente e che, autorizzando i brevetti sulle parti del corpo umano, le promuove.
Occorre dunque che il Governo italiano intervenga in sostegno del ricorso presentato pochi giorni fa dall'Olanda contro la suddetta Direttiva. |