Comunicato EQUIVITA

12.10.2020

Sospesa, grazie al Consiglio di Stato, la sperimentazione sui macachi del progetto Lightup !

___________________________________________

 

EQUIVITA gioisce per la fine dell’autocertificazione, dietro cui si trincera da 70 anni il mondo accademico mainstream, come pochi refrattario al dubbio e al confronto, e ringrazia il il Consiglio di Stato che ha sospeso con la sua ordinanza la sperimentazione sui sei macachi del progetto Lightup, rinchiusi negli stabulari di via Volturno, a Parma, dove gli animali destinati alla ricerca vivono la loro breve vita di sofferenza.

Al centro dell’ordinanza: le Università di Parma e di Torino, insieme con il Ministero della Salute, e forse il singolare processo di decisione che da Bruxelles, passando per Roma, ha assegnato al progetto ideato dal prof. Marco Tamietto la ragguardevole cifra di 2 milioni di euro.

 

Così, dopo quasi due anni di battaglia, i dubbi sollevati dalla LAV - Lega Anti vivisezione, meritevole di instancabile tenacia,  sull’utilizzo dei macachi per studi sulla cecità corticale che altrove, con metodologie avanzatissime, vengono  realizzati sull’uomo, hanno finalmente trovato orecchie disposte ad ascoltare.

Benvenuta la decisione che tra 70 giorni, a fine gennaio 2021, un “terzo” attore  (l’IRCCS Fondazione Bietti presieduto da Mario Stirpe) a guardare dentro a questo pasticcio, valutando le ragioni degli uni e degli altri

 

Che l’autocertificazione ceda infine il passo al confronto fondato sui dati che sempre più numerosi anche gli scienziati di punta di tutto il mondo (non solo gli "animalisti") elaborano, mettono nero su bianco e pubblicano sulle riviste più qualificate, puntando su una ricerca avanzata, trasparente, sicura per l’uomo ed etica. 


Nei mesi trascorsi abbiamo letto titoli e dichiarazioni sul progetto Lightup, e sulla sperimentazione animale in genere, che nulla hanno a che fare con la realtà. L'opacità è quanto di peggio possa capitare alla Scienza; il metodo dell’autocertificazione è pessimo e fa male a tutti, anche all’informazione.

Non è vero che la legge europea proibisca interventi su animali vivi e coscienti (articolo 14 della direttiva del 2010). 

Non è vero che sia obbligatoria sempre e comunque l’anestesia generale. 

Non è vero che “maltrattare gli animali sia un reato, se infliggere gravissimo dolore e angoscia persistente è un’operazione di routine prevista dalla legge e schedata nelle statistiche ufficiali

Non ci stancheremo mai di far conoscere ai cittadini l verità.