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Tanti SI per salvare il futuro!
Manuale d’uso per il Referendum del
12 e 13 giugno 2011 entranti
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Cari amici,
il referendum è uno dei nostri più rari e importanti strumenti di democrazia, che, quale che sia l’opinione che vogliamo esprimere, non è corretto vanificare non recandosi alle urne.

Il Referendum del 12 e 13 giugno entranti costituisce, inoltre, per i temi che in esso vengono affrontati, un’ancora di salvezza per tutti noi: ci consente di avere il controllo, tutti insieme, di questioni che mettono a rischio la nostra vita e quella dei nostri discendenti.
Come ha dichiarato Jeremy Rifkin, “Verranno prese decisioni che non riguardano solo il nucleare e l’acqua, ma anche il sistema economico-sociale e la sicurezza; in breve, il futuro del pianeta”.
Possiamo aggiungere che verranno prese decisioni che riguardano i valori per i quali il Comitato scientifico EQUIVITA (prima CSA) si è sempre battuto: diritto alla vita, dignità della stessa, tutela dei Beni Comuni.
Dunque:
Votiamo e facciamo votare tutti!

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NUCLEARE, scheda grigia: mettere una X sul SI


Con il tuo SI cancelli la legge che consente di costruire centrali nucleari in Italia.
E’ paradossale dover spiegare oggi (specie in un paese a rischio sismico come l’Italia) che non è opportuno ricorrere al nucleare … due mesi dopo Fukushima; dopo le nuove rivelazioni statistiche su Chernobyl (da 30.000 a 60.000 morti) e nonostante la paurosa incidenza di malattie degenerative tra coloro che si sono trovati in prossimità di un disastro nucleare, o coloro che semplicemente vivono nei pressi di una centrale.
La reazione nucleare è incontrollabile e l’energia che ne deriva è, inoltre, la più costosa!
Oggi nessuno dei paesi che hanno adottato il nucleare ha in programma nuove centrali, pur se le vecchie vanno in disuso. Non a caso, la Germania e la Svizzera hanno adesso fatto una coraggiosa scelta, stabilendo che nel giro di alcuni anni verranno chiusi tutti gli impianti nucleari sul loro territorio.
Ma è più grave ancora il fatto che nessun paese abbia ancora trovato una soluzione sicura per gestire in modo definitivo il PROBLEMA DELLE SCORIE, che devono essere custodite per CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ANNI. Si sono sviluppati traffici illegali di scorie radioattive e smaltimenti nei paesi poveri e in mare, senza alcuna considerazione per le possibili conseguenze sull'ambiente e sugli esseri umani. I programmi nucleari dell'Italia hanno già lasciato in eredità quattro centrali da smantellare e scorie radioattive che rappresentano un grave rischio per tutti noi.  
Moltissimi altri sarebbero gli argomenti da elencare, ma ci limitiamo a sottolineare l’impatto sociale che una centrale nucleare crea da un punto di vista sia economico che politico. L’enorme accentramento nella gestione dell’energia è occasione di conflitti bellici e di azioni di terrorismo.
Come sostengono gli economisti e i sociologhi che pensano alle nuove generazioni, per risolvere le crisi attuali del pianeta (energetica, ma anche economica e climatica), occorre avvviare una nuova era industriale. Questa dovrà servirsi di una distribuzione decentrata delle fonti di energia per gestire le risorse in maniera comunitaria e responsabile. Orientando anche i cittadini ad una nuova cultura della solidarietà e del risparmio.



ACQUA, due schede: la rossa e la gialla: mettere ad entrambe una X sul SI


Con il 1° SI cancelli la legge che consente, anzi impone, la privatizzazione dell’acqua.
Con il 2° SI cancelli la legge per la quale il prezzo dell’acqua viene stabilito da chi la fornisce
Il primo acquedotto di Milano, costruito nel 1888, fu reso pubblico perché, fu scritto:
“Il bene fondamentale dell’acqua non può essere oggetto di profitto”.
Ma l’ossessiva liberalizzazione dei mercati che ha caratterizzato negli ultimi anni il mondo intero, ha fatto in modo che l’Accordo Generale sul Commercio dei Servizi (GATS) distruggesse le basi della democrazia, trasformando in merce - con le privatizzazioni - perfino lo Stato Sociale (pensioni, sanità, assistenza, energia, ecc), la materia vivente (piante, animali e geni umani) e, ovunque possibile…l’acqua,. L’acqua, privatizzata, è diventata prodotto costoso e talvolta di lusso, oltre che una nuova frontiera tra ricchi e poveri. “Non si ha idea dei profitti che si possono ricavare dalla sete nel mondo!” dichiarò pubblicamente il presidente di una grande e ben nota multinazionale in procinto di fare investimenti sull’acqua.


L’acqua non è una merce: oltre ad essere l’elemento primario della vita, essa è un BENE COMUNE e un diritto umano fondamentale, al quale non rinunceremo. L’acqua rischia di diventare l”oro bianco” per il quale si combatteranno le prossime guerre, se lasceremo in mano alle multinazionali il suo controllo. I costi dell’acqua, dove vi è stata la privatizzazione, come ad esempio Berlino (in mano a Véola), Parigi (in mano ad altre compagnie francesi) e la Toscana, sono saliti a livelli talmente alti - senza vantaggi alcuni per gli utenti - da fare in modo che Germania e Francia abbiano deciso di renderla di nuovo pubblica.



Legittimo impedimento,
scheda verde chiaro.


Vota in base alle tue idee, tenendo presente che:
Se metti la tua X sul SI
, fai in modo che Ministri e Primo Ministro, se incriminati,  compaiano in tribunale come gli altri cittadini: fai in modo che la legge sia uguale per tutti.
Se metti la tua  X sul NO, fai in modo che la nuova legge sul “Legittimo impedimento” venga conservata, esonerando Ministri e Primo Ministro da questi obblighi degli altri cittadini.



PS:
Controlla in tempo utile di avere il tuo certificato elettorale (e documento di identità).
Richiedilo in Comune se ti mancasse.

Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949
E-mail: equivita@equivita.it <equivita@equivita.it> <equivita@equivita.it <equivita@equivita.it> >
Sito internet: www.equivita.org



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